Cosa fa un UX Designer?

Un viaggio nel backstage del mio piccolo studio

Cosa vuol dire essere una UX Designer?

Studiare come semplificare l'esperienza utente con un determinato prodotto. Il prodotto può essere un elettrodomestico, un cucchiaio, una porta, un divano e anche un servizio online. Io, Sophie, studio il flusso di un sito, lo rendo intuitivo e chiaro. La prima tappa è avventurarmi nel mondo del prodotto/servizio che devo pubblicizzare. Conoscerne bene le potenzialità e anche i punti deboli. Avere bene in mente quale problema vuole risolvere e come. Seconda tappa è andare alla ricerca di chi ha il problema che vogliamo risolvere e una volta trovato volare nel suo mondo. Quali sono le sue abitudini, come parla, quanto sa di ciò che propongo.Ultimo viaggio è quello nel fitto mondo dei competitor, coloro che offrono la stessa soluzione e potrebbero attrarre il mio cliente.

Le 4 tappe del mio lavoro

🕵🏼‍♀️ Conosci bene il cliente e il prodotto

La primissima cosa che faccio quando ottengo un lavoro è: conoscere bene il prodotto che devo presentare. Conoscerlo bene vuol dire coglierne il senso attraverso i perché di chi lo ha realizzato. Quale soluzione porta agli altri, perché è migliore di quello della concorrenza. L’obiettivo è mettere in luce, quel piccolo o grande dettaglio che lo rende unico.

👩🏼‍🏫 Conosci e impara dai Competitor

L'analisi del mercato di riferimento è il passo successivo per poter poi pianificare una strategia. Chi ha proposto un prodotto simile? Chi ha una soluzione diversa per lo stesso problema? Nessuno? Cerco meglio, qualcosa non va. Ricorda se nessuno ha messo sul mercato ciò che stai pensando di realizzare tu, prima di pensare di essere un genio assoluto fermati perché

  • forse non ho esplorato tutto, approfondiamo ancora;
  • ho bisogno di un caffè e poi continuo megli;
  • il problema al quale sto portando una soluzione non è sentito da nessuno, quindi sarà un flop.

Dunque dopo ricerche approfondite sia quantitative (quanto è autorevole il sito competitor, quante visite ha, quanto converte ecc...) sia qualitative (come comunica, che colori usa, tone of voice ecc...)e tanti caffè ho un elenco di Competitor e dati certi sui quali costruire.

👨🏽‍🦱 👩🏽‍🦰 Conosci bene le persone alle quali ti rivolgi🧑🏽‍🦰 👨🏽‍🦰

Fatta mia la value proposition, ossia ciò che rende unico il prodotto, studio il modo più efficace per comunicarlo agli altri. Cerco di farlo nella maniera più diretta, chiara e comprensibile che posso. Chi mi legge deve capirmi al volo. E la prima domanda è:
chi voglio raggiungere? A chi interessa quella soluzione?
La risposta è: tutti coloro che sentono il problema che il sito risolve. Inizio quindi a studiare il cliente del mio cliente, colui che trova giovamento dal prodotto/servizio che propongo. Ci sono molte tecniche utili per questa fase di lavoro, la prima tra tutte è il sapersi mettere nei suoi panni. Bisogna parlarci e ascoltarne le esigenze attraverso questionari e interviste. Comprendere come comunicano e cosa vogliono. E ancora dove posso trovarli? quale social? Facebook, LinkedIn, TikTok? Perché mi serve saperlo?

  • In base al social utilizzato pianifico una strategia
  • Raccolgo dati qualitativi
  • Raccolgo dati quantitativi tramite il tools per analytics messo a disposizione dal social

Ora posso tracciare un vero identikit del cliente tipo, lavoro, abitudini, comportamenti, età, sesso, me lo stampo e lo tengo sulla scrivania, sarà lui al centro di tutto quel che verrà dopo.

🗒 Il primo mockup

Pensando al cliente tipo e alle sue abitudine e attitudini abbozzo un primo schizzo del sito, inizio a delinearne il flusso di navigazione, i link, i pulsanti.

Solo in un secondo momento passo a definirne maggiormente il layout e alla fine concludo la parte grafica con immagini e colori.

Tra un passaggio e un altro faccio test 👩🏼‍🔬 con il cliente e i collaboratori. Quando si può anche con early adopter, persone che sono venute in contatto con il prodotto/servizio e lo hanno subito apprezzato e seguito. Le coinvolgo, ne chiedo il parere.